Prima di iniziare
- Serve un assistente AI che possa navigare il web: Claude con Cowork, oppure ChatGPT in modalità agente. Le versioni senza navigazione non possono leggere le schede.
- Tieni aperta la tua scheda Google in un'altra finestra: al prompt 1 ti servono i tuoi dati.
- Installa l'estensione gratuita GMB Everywhere su Chrome. Serve al passo 3 per verificare le categorie, che è il dato più delicato di tutti.
- Fai girare i prompt uno alla volta, aspettando la risposta. Se li incolli tutti insieme, l'assistente salta i passaggi.
Dai il contesto
Una volta solaUn assistente senza contesto produce un'analisi generica. Questo prompt gli dice chi sei, cosa vuoi presidiare e con quali regole lavorare. Sostituisci tutto quello che è tra parentesi quadre.
Sei un analista di local SEO. Sto per chiederti un'analisi competitiva sui profili Google Business di una zona precisa. Lavoreremo in più passaggi: per ora limitati a registrare il contesto. LA MIA ATTIVITÀ - Nome esatto sul profilo Google: [NOME] - Cosa faccio davvero: [ELENCO DEI SERVIZI PRINCIPALI] - Indirizzo: [VIA, CITTÀ] - Categoria primaria attuale: [CATEGORIA] - Categorie secondarie attuali: [ELENCO, oppure "nessuna"] - Recensioni: [NUMERO] · Valutazione media: [X,X] · Data ultima recensione: [DATA] - Giorni e orari di apertura: [ORARI] L'OBIETTIVO - La ricerca che voglio presidiare: "[SERVIZIO] [CITTÀ]" - Il punto della città da cui mi interessa comparire: [ZONA O INDIRIZZO DI RIFERIMENTO] REGOLE DI LAVORO, VALIDE PER TUTTA LA CONVERSAZIONE 1. Non inventare mai un dato. Se non riesci a leggerlo, scrivi "non rilevato". 2. Distingui sempre la categoria primaria dalle secondarie. Se non sei sicuro di quale sia la primaria, dichiaralo apertamente. 3. Per ogni profilo indica il link da cui hai preso i dati. 4. Non darmi consigli finché non te li chiedo esplicitamente. Conferma di aver registrato il contesto e fermati qui.
Estrai i dati
Il cuore del lavoroQui l'assistente va a leggere le schede una per una. È il passaggio più lento: possono volerci diversi minuti. Se si ferma a metà, chiedigli semplicemente di continuare dal profilo dove si era interrotto.
Cerca su Google Maps "[SERVIZIO] [CITTÀ]" simulando un utente che si trova in [ZONA DI RIFERIMENTO]. Prendi i primi 15 risultati e per ognuno rileva: 1. Posizione nell'elenco 2. Nome esatto dell'attività 3. Categoria primaria (quella mostrata sotto il nome nella scheda) 4. Tutte le altre categorie visibili 5. Numero totale di recensioni 6. Valutazione media 7. Data della recensione più recente 8. Quante recensioni sono arrivate negli ultimi 30 giorni (ordina per più recenti e conta) 9. Giorni di apertura settimanali e orario di chiusura serale 10. Indirizzo e distanza approssimativa dal punto di riferimento 11. Sito collegato: indica se il link porta alla home o a una pagina interna 12. Data della foto più recente caricata Restituisci una tabella in formato CSV, separata da punto e virgola, con una riga per attività e le colonne nell'ordine sopra. Dopo la tabella, elenca separatamente: - i dati che non sei riuscito a rilevare, indicando per quale attività - i profili su cui hai dubbi su quale sia la categoria primaria
Verifica le categorie a mano
Non saltarloLa categoria è il dato più importante dell'analisi ed è anche quello che l'AI sbaglia più spesso, perché le categorie secondarie non sono sempre visibili nella scheda pubblica. Questo passaggio richiede cinque minuti e vale l'intera analisi.
Ho verificato le categorie con uno strumento dedicato. Correggi la tabella con questi dati reali e considera questi come definitivi, sovrascrivendo quello che avevi rilevato tu: [INCOLLA QUI LE CATEGORIE CORRETTE, UNA RIGA PER ATTIVITÀ] Dopo aver aggiornato la tabella, dimmi quante correzioni hai dovuto fare rispetto alla tua rilevazione iniziale.
Fatti dare le risposte
Il momento utileAdesso che i dati sono puliti, si passa alle domande che contano. Nota che il prompt chiede risposte separate e non un riassunto: è quello che rende l'output utilizzabile invece che discorsivo.
Sulla base della tabella corretta, rispondi a queste cinque domande separatamente, senza riassunti introduttivi. 1. CATEGORIA PRIMARIA Quale categoria primaria usano i profili nelle prime tre posizioni? Coincide con la mia? Se è diversa, spiegami concretamente quali ricerche sto perdendo. 2. CATEGORIE CHE MI MANCANO Elenca tutte le categorie presenti nei concorrenti e assenti dal mio profilo. Per ognuna indica quanti concorrenti la usano e se corrisponde a un servizio che ti ho detto di erogare davvero. Metti in fondo, separate, quelle che NON corrispondono a servizi che faccio. 3. SOGLIA RECENSIONI Qual è la mediana di recensioni dei primi tre? Quante recensioni nuove hanno raccolto in media negli ultimi 30 giorni? Quante ne servirebbero a me ogni mese per raggiungere la loro quota entro sei mesi, tenendo conto che nel frattempo continuano a crescere anche loro? 4. FRESCHEZZA Confronta la data della mia ultima recensione con la loro. Sono più veloci o più lenti di me? 5. ORARI I primi tre hanno una copertura oraria più ampia della mia? In quali fasce sono aperti loro e chiuso io? Chiudi con le tre azioni prioritarie in ordine di impatto. Per ognuna specifica se è una modifica immediata (giorni) o un lavoro continuativo (mesi).
Prima che io cambi la categoria primaria da [ATTUALE] a [PROPOSTA], voglio valutare i rischi. 1. Quali ricerche rischio di perdere abbandonando [ATTUALE]? 2. Quali guadagno con [PROPOSTA]? 3. Se la mia attività copre più mestieri, spiegami perché non posso vincerli tutti con una sola categoria primaria e quali alternative ho. 4. Dimmi esplicitamente in quale scenario tu NON faresti questo cambio. Non consigliarmi di procedere se non hai risposto a tutti e quattro i punti.
Ripeti ogni mese
15 minuti al meseIl valore vero non è la fotografia di oggi, è il film. Chi ha cambiato categoria, chi sta accelerando sulle recensioni, chi è entrato nei primi tre. Salva ogni rilevazione nel foglio di tracciamento allegato.
Rifai esattamente la rilevazione del prompt 2, con la stessa ricerca e lo stesso punto di riferimento. Poi confrontala con la rilevazione precedente che ti incollo qui sotto e segnalami SOLO i cambiamenti: - chi è entrato o uscito dalle prime tre posizioni - chi ha cambiato categoria primaria o ne ha aggiunte di nuove - chi ha accelerato o rallentato sul ritmo delle recensioni - chi ha modificato gli orari - chi ha cambiato la pagina del sito collegata al profilo Ignora tutto ciò che è rimasto uguale. Chiudi dicendomi se la mia posizione relativa è migliorata o peggiorata e perché. RILEVAZIONE PRECEDENTE: [INCOLLA QUI LA TABELLA DEL MESE SCORSO]
Dove l'assistente sbaglia
Questo strumento amplifica la competenza, non la sostituisce. Ecco i cinque errori che vedrai, così li riconosci invece di prenderli per buoni.
Confonde categorie e servizi. Sono due campi diversi del profilo. Se nella tabella compaiono voci lunghe e descrittive, quelli sono servizi, non categorie.
Riempie i vuoti con stime plausibili. È il motivo per cui il prompt gli impone di scrivere "non rilevato". Se una colonna è compilata al 100 per cento, insospettisciti e verifica a campione.
Sbaglia la posizione di partenza. Se non gli indichi il punto della città, ti restituisce una classifica presa da chissà dove. Controlla che le attività elencate siano davvero quelle della tua zona.
Legge male le date delle recensioni. Google le mostra spesso in forma relativa, tipo "3 settimane fa". Le conversioni in data sono approssimative: usale per capire il ritmo, non come dato preciso.
Confonde il dato con la decisione. Sapere che i primi tre usano una certa categoria non significa che tu debba usarla. Se copri più mestieri, quella scelta ne sacrifica altri, e nessun assistente conosce i tuoi margini.
Se il quadro che esce non ti piace
La parte difficile non è raccogliere i dati: è decidere cosa farne quando la risposta giusta comporta una rinuncia. Quale categoria sacrificare, se conviene un secondo profilo, quale ritmo di recensioni è realmente sostenibile con il personale che hai.
Se vuoi che leggiamo insieme la tua analisi e costruiamo il piano contattaci via mail a questo indirizzo: [email protected]